Thursday, November 13, 2008

Cari studenti, per garantire un futuro all'Universita' italiana guardiamo all'America

di Gian Luca Mariottini
Nov. 13, 2008

E' di ieri la lettera del rettore Robert H. Bruininks , indirizzata a tutti gli studenti e dipendenti dell' Universita' del Minnesota, nella quale si comunica la sospensione delle assunzioni. Si tratta di una notizia forte dovuta alla situazione economica globale, si legge nella missiva, e che si e' resa indispensabile al fine di garantire il controllo dei costi e mantenere un impatto positivo guadagnato nei mesi scorsi dall'intero ateneo. Altri istituti ed univerita' americane stanno seguendo, ed alcuni gia' avviato, la stessa politica e questo ci fa subito pensare ad un parallelismo con la situazione italiana.

La situazione non e' altrettanto felice neppure oltreoceano: e' ormai ben noto che alcuni atenei italiani utilizzano piu' del 100% del finanziamento pubblico e sono andati recentemente incontro a fortissimi indebitamenti. Uno dei casi piu' lampanti e' quello dell'Universita degli Studi di Siena, che usa il 104% del fondo pubblico e possiede un indebitamento di oltre 60 milioni di euro tra Irap ed Inpdap, nonche' di ulteriori 15 milioni dovuti ad errori di consuntivo. A tutto questo si registra una diminuzione delle iscrizioni di oltre il 15% rispetto alla media degli anni precedenti, mettendo cosi' in evidenza quelli che sono gli effetti di una cattiva gestione del finanziamento pubblico e della cultura Universitaria che, a parte qualche raro caso italiano, si sta allargando a macchia d'olio su tutto il territorio.

Il recente decreto legge Gelmini punta essenzialmente allo stesso obiettivo di quello degli atenei americani: mantenere i costi e rendere trasparenti i bilanci. Sappiamo che il mantenimento dei costi verra' attuato anche bloccando il turnover e favorendo il pensionamento di quei professori che gia' hanno passato i limiti di eta', fino ad un quadro piu' chiaro della situazione economica di ogni singolo ateneo. Mentre pero' nel caso del Minnesota la notizia del blocco delle assunzioni e del contenimento spese e' stata accolta con attenzione e responsabilita' dai capi dipartimento e dai vari professori, nel caso Italiano il panorama e' ben diverso: studenti, dottorandi e assegnisti si sono mobilitati per sensibilizzare l'opinione pubblica con lo stopo alla didattica, o con lezioni in piazza, fiaccolate, siti web, notti bianche, etc. Tutto questo congiuntamente a maree di lettere e ppetizioni firmate da illustri professori che lamentano, contro l'attuale governo che, la "scelleratezza" dei tagli ai finanziamenti che portera' alla rovina tutta la ricerca italiana.

Tuttavia, salvo rari casi gli studenti e i dottorandi italiani, non fanno sentire la loro voce a favore di un aumento della qualita' dell'offerta didattica. Questo si' che ne aiuterebbe l'inserimento nel mondo del lavoro! Non fanno nemmeno sentire il loro disagio per una gestione economica di dubbia moralita' all'interno dei singoli atenei.
Dietro alle proteste di piazza di questi giorni cosi' come di molti anni orsono, si deve invece leggere un chiaro disegno programmatico di distruzione della cultura italiana la dove qualcosa era rimasto: l'Universita'. La piazza gremita di studenti che circolano per le strade a suon di musica e con cartelli anti-Gelmini ricorda il Paese dei Balocchi pieno di studenti di ogni dove, radunati da quel diavolo di "Omino con il carretto" e portati li' al mattino, ancora dormienti, incapaci di capire e giudicare, spinti solo da un diseducato sentimento di liberta'. Quei ragazzi in piazza contro la Gelmini dimostrano si' un desiderio di giustizia, ma degenerato perche' non conscio delle necessita' storiche dell'attuale Universita' italiana e di cio' che accade invece all'estero. E' un desiderio degenerato perche' sfruttato dal subdolo potere, che ha a solo scopo quello di cancellare la capacita' di giudizio storico e politico, e quindi la cultura italiana tutta.

2 comments:

  1. This is a very interesting article on La Stampa of Sat. 15, 2008

    http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/JVT/JVTOK.pdf

    ReplyDelete
  2. Other two interesting links form "il Sussidiario"

    [English model]
    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=7842

    [German model]
    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=8748

    ReplyDelete